Come scegliere la Macchina da Cucire
Scegliere la prima macchina da cucire è emozionate, ma la vastità di modelli e funzioni può confondere chi è agli inizi. Una delle domande che ricevo più spesso dai miei allievi è: Cosa devo acquistare? Quali caratteristiche sono davvero indispensabili?
Iniziamo con il fare chiarezza con la prima grande suddivisione: macchina meccanica o elettronica? Nel mio laboratorio le utilizzo entrambe e oggi voglio raccontarvi la mia esperienza. Parlerò della mia macchina, ma mi è capitato di usare anche altre marche. Non sono un venditore, quindi il mio non è un parere tecnico, ma il punto di vista di chi vive il cucito quotidianamente.
MACCHINA DA CUCIRE ELETTRONICA
Quando cucio per me uso un’elettronica, nello specifico una Pfaff acquistata nel 1998 che funziona ancora benissimo. Si tratta certamente di una macchina più costosa e ricca di funzionalità, ma anche più delicata.
La mia scelta di cambiamento dalla meccanica all’ elettronica è arrivata dopo 4 anni di scuola, nel momento in cui ho iniziato a lavorare in proprio e sentivo l’ esigenza di fare un salto di qualità.
Perchè ho scelto una elettronica Pfaff anziché un’ altra marca?
Vantaggi:
Sicuramente per il doppio trasporto (IDT, un sistema che ha solo questa marca e che permette lo scorrimento fluido e contemporaneo del tessuto sia sopra che sotto), uno strumento che mi ha facilitato enormemente il lavoro, specialmente nella sostituzione delle cerniere dei giubbotti.
La possibilità di spostare l’ago in 6 posizioni differenti (sia a destra che a sinistra).
La lunghezza del punto che arriva fino a 6 mm e un’infinità di punti ricamo anche se, a essere onesta, li ho utilizzati poche volte!
Svantaggi:
L’estrema delicatezza. Se si incastra il filo e sappiamo bene che alle prime armi succede spesso, il rischio di doverla portare dal meccanico è molto alto.
Un altro punto dolente sono gli occhielli. Sulle prove di stoffa sono sempre perfetti, ma il discorso cambia radicalmente sul capo finito, come ad esempio un cappotto. Essendo automatizzata, la macchina è programmata per eseguire una sequenza precisa e non si ferma fino a che non l’ha terminata. Se il tessuto è pesante e non scorre bene, la macchina continuerà a battere sullo stesso punto, restituendovi un occhiello molto più piccolo del previsto.
Infine, non sottovalutate il costo degli accessori. Con marche come Pfaff o Bernina non è possibile utilizzare i piedini universali economici che si trovano online; è necessario acquistare quelli originali, che arrivano a costare anche il doppio.
In sintesi: consiglierei un’elettronica di qualsiasi marca ad un principiante? No!
La consiglio invece a chi cuce già da tempo e sente il bisogno di fare un salto di qualità professionale.
MACCHINA DA CUCIRE MECCANICA
Sulle marche non mi sbilancio, poiché le considero quasi tutte valide; ci sono però tre caratteristiche che ritengo assolutamente indispensabili:
1 – Lo spostamento dell’ago, possibilmente su entrambi i lati
2 – La regolazione della lunghezza del punto (da 1 a 4 mm)
3 – Il punto stretch ( o elastico)
Se la vostra macchina ha queste 3 funzioni, potete cucire davvero di tutto… e potete persino ricamare!
Sì, avete capito bene: non servono macchine dai costi esorbitanti. Per ricamare con una macchina lineare basta un semplice piedino e tanta fantasia. Con un po’ di pratica, riuscirete a creare cose magnifiche, ma di questo vi parlerò meglio nei prossimi articoli!
Dove conviene acquistare: negozio fisico o online?
Una volta scelto il modello sorge il dubbio: meglio il negozio sotto casa o il grande marketplace online? Ecco la mia opinione basata sull’ esperienza in scuola.
IL NEGOZIO FISICO
Comprare in un negozio specializzato ha un vantaggio da non sottovalutare:
L’assistenza. Se hai un problema o non capisci un passaggio, hai un volto a cui rivolgerti.
La prova pratica: molti negozianti ti permettono di provare la macchina e ti spiegano sia l’infilatura che le funzioni basi.
NEGOZIO ONLINE
Comprare online (ad esempio su Amazon o siti specializzati) può fare risparmiare, ma ci sono dei compromessi di cui tener conto.
Il risparmio: spesso si trovano offerte imbattibili, specialmente sui modelli meccanici base e questo è sicuramente un punto a favore.
Guasti: se la macchina arriva con un difetto di fabbrica o se banalmente si incastra il filo e non sai come sbloccarla, dovrai gestire il reso o spedirla in assistenza. Non avrai il tecnico pronto a darti un consiglio al volo.
Attenzione alla garanzia: assicuratevi sempre che la garanzia sia italiana per non avere brutte sorprese in caso di riparazioni.
Il mio consiglio: se siete alle prime armi, il mio suggerimento è di investire qualche euro in più ed andare in un negozio fisico. Avere un punto di riferimento che vi aiuti “a fare amicizia“ con la vostra nuova compagna di avventure è il modo migliore per non scoraggiarsi e non abbandonare la macchina nell’armadio dopo una settimana!
Scegliere la macchina da cucire non significa solo acquistare un elettrodomestico, ma trovare lo strumento perfetto che darà forma ai vostri progetti. Che la vostra scelta ricada su una meccanica robusta o su una elettronica sofisticata, ricordate che il segreto non sta solo nella tecnologia, ma nella pazienza e nella voglia di imparare.
Non lasciate che i dubbi tecnici vi fermino: ogni grande sarta ha iniziato con un filo incastrato o un’infilatura sbagliata. L’importante è iniziare con il piede (e il piedino) giusto!
E voi? Avete già un modello o siete ancora nel dubbio? Se l’avete già comprata e non sapete come usarla, vi posso aiutare io con i miei workshop.
Al prossimo articolo e buon cucito a tutti!!!
Sabrina
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